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{Wednesday, December 31, 2003}

 
vedo francesca dopo mesi per un caffè, e succede che, con una uscita molto delicata e sensibile, riesco a farla piangere.
porca miseria, mi sarei dato una martellata sui maroni, ci sono rimasto proprio male...

posted by Umbe 2:41 PM *** |


{Monday, December 29, 2003}

 
scambio cd dei dubliners con cd dei dubliners. telefonatemi a tutte le ore fuorchè a ore pasti. (potrei incazzarmi seriamente)

posted by Umbe 5:13 PM *** |


{Saturday, December 27, 2003}

 
Ieri arrivo al lavoro in pizzeria e saluto uno dei due cuochi ciao Vittorio come va e lui in risposta comincia a bestemmiare. ah, capisco. saluto l'altro cuoco, quello del deserto, heilà, tutto bene? e lui si mette a imprecare e a lamentarsi (perchè lui non bestemmia, se no l'avrebbe fatto anche lui). Poi entra toni, uno dei camerieri, e non glielo chiedo nemmeno come va, faccio due calcoli e penso di sapere già come gli va, e infatti neamnche il tempo di togliersi la giacca, comincia a bestemmiare e a imprecare.
uhmmm.... fatemi capire, avete passato un buon Natale, si?

posted by Umbe 10:39 AM *** |


{Tuesday, December 23, 2003}

 
Madame Fauve è venuta a trascorrere le vacanze di natale qui da me. Mi fa compagnia una dozzina di giorni, forse due settimane. Che micia, la mia micia, diventa sempre più bella. C’ha un pelo che neanche un cincillà, anzi, che neanche un collarino di pelo di trenta cincillà spelacchiati per le feste natalizie può vantare. Ha il musetto perfetto, per non parlare del fisichino, l’avesse vista Platone avrebbe avuto come non mai un esempio di cosa sia “l’idea iperuranica” di gatto, la mia micia. Ha un portamento regale, un filino ma appena appena di puzzetta al naso, ma se lo può permettere. Disdegna le carni rosse, non se ne parla nemmeno. Beve solo acqua corrente. Dopo i pasti si fa la toeletta, e si lava i dentini col dentifricio al tacchino e lo spazzolino di Topolino. E ascolta buona musica.
Ha molta fantasia e creatività, oggi rompe una tazzina da caffè, domani magari un bicchiere, dopodomani strappa una tenda. Però si fa benvolere, perchè è un po’ zoccola. Un po’ tanto, d'accordo, ma di quel zoccolame che in qualche modo intriga, non disturba.

posted by Umbe 9:50 AM *** |


{Thursday, December 18, 2003}

 
Il nonno in pensione con giubbottino arancione e paletta rossa in mano che fa attraversare la strada ai bambini all’entrata e all’uscita da scuola in questo quartiere è andato scoprendo via via il potere di quella paletta, e il potere che dà a lui il tenere in mano quella paletta. Non parliamo di orari, anzi, parliamone, adesso non gli bastano più dieci, quindici minuti, adesso prosegue a oltranza, lo trovi ancora lì a spalettare alle nove e mezza, credo che si sia messo in testa di farsi tutto l’orario critico di traffico, e lo stesso fa ovviamente il pomeriggio, se il doposcuola finisce alle quattro, lui si impala lì e impaletta fino alle cinque e mezza-sei. Come a dire che il vecchio ti ferma non per far attraversare un bambino, ma per far attraversare un omone che se lo urti ti fai più danni tu alla macchina che lui alle gambe, o peggio per far attraversare quelle mamme che non fanno un cazzo tutto il giorno se non portare i pidocchi a scuola in piscina in palestra, quelle che il vecchio fa attraversare facendoti lasciare sull’asfalto cinque euri di pneumatico neanche passasse un’autoambulanza con sirene lampeggianti paletta, e poi una volta arrivate dall’altra parte della strada si fermano a chiaccherare per due ore dei grandi problemi del mondo, credo. E invece no. E invece parlo del fatto che il nonno ha imparato un giochino divertente, si nasconde dietro la fila di macchine ferme nella corsia opposta, oppure dietro a un capannello di mammine, ti guarda arrivare, aspetta che tu sia a cinque metri dalle strisce pedonali, eeee.... oplà! Con balzo felino che non diresti alla sua età salta fuori e ti sventola compiaciuto la paletta in faccia, scagazzandosi in mano, ma senza darlo a vedere, dal momento che ti fermi a cinque centimetri dalle sue deboli magre e tremule gambine, ma poi si stampa in faccia un ghigno tronfio e gaudente mentre tu imprechi e bestemmi e gli auguri buona giornata e mandi un pensierino alla sua mamma che lo ha generato così giocherellone e birichino. Stamattina mi ero distratto e mi ero dimenticato del vecchio e del suo rituale giochino, e stavo seriamente per mandarlo a pascolare nelle verdi praterie del cielo, tra le schiere degli angeli e dei santi. Avrei avuto voglia di scendere dall’auto, di strizzargli affettuosamente le guanciotte, oppure, chessò, tirargli (amorevolmente, si intende) una ginocchiata sulle palline. Mi sarebbe piaciuto tirargli via quella paletta dalle mani e sodomizzarlo con quella stessa paletta, lì, davanti ai bambini, alle mamme, agli automobilisti. Mi sarebbe piaciuto. Ma non si può fare, lo so, è Natale.

posted by Umbe 9:53 AM *** |


{Monday, December 15, 2003}

 
un postino (diminutivo di post. cioè, post-ino) tanto per farvi sapere che sono ancora in questa valle di lacrime. nonostante le minacce che ho ricevuto da tirana periferia. se mi ammazzano, voi sapete chi è il mandante, fatelo arrestare. anzi, lapidatelo, e gettatelo in pasto ai pescecani dell'adriatico. il bastardino.
frequento un corso-leprotto promosso da qualcuno non so chi e finanziato da qualcun altro non ricordo bene perchè. per caso, c'ho ritrovato anche olo. e oggi durante la pausa pranzo ci siamo fatti una chiaccherata interessante, sparando vagonate di metaforico ma non per questo meno puzzoso letame su questo e su quella. i destinatari del suddetto restano non nominati.
il sacco saccoso è tornato definitivamente da barcellona.
il circolo "gli avvenimenti" ha chiuso per sempre.

posted by Umbe 7:34 PM *** |


{Wednesday, December 10, 2003}

 
boh...

posted by Umbe 10:39 AM *** |


{Sunday, December 07, 2003}

 
Pensavo di essere stato particolarmente sfortunato, e invece ho conosciuto un ragazzo che ha dovuto pagare ancora di più la bastardaggine di. Parlo di firme di garanzia, parlo di contratti firmati a nome di due, parlo di persone senza dignità e di persone che invece la dignità quella ce l’hanno e non parlo di me, per carità, però c’è gente che scappa e gente che resta.
E non ho ancora ben capito, non sono sicuro, dov’è meglio stare

Mi manca una serata lake. Enella, d’altronde, per anni non ha pagato le tasse sui pur pingui introiti del gruppo, e poi aggiungeteci collusioni politiche, tendenti pure verso l’estremismo brigatista, e finanziamenti illeciti dell’allora p.c., e relazioni col kgb e coi servizi segreti cubani, e la barba sempre più folta e lunga, claro es che appena sposato ha pensato bene di incidere un ultimo cd e con i guadagni scapparsene in sud america, che altro poteva fare?
Ha fatto male? Adesso passa le giornate al mare con la sua donna vicino e le palline, anche quelle vicine mi auguro, spaparanzate al caldo sole del messico

Tu, pidocchio, stai al tuo posto, sennò con una scarpata ti rimetto su un peschereccio, con la prua a est, però, ‘sto giro

Wilma, per favore, un custozinho per me, una scarpetta per vittorio e per il berbero un’acqua col forellino

posted by Umbe 11:46 AM *** |


{Monday, December 01, 2003}

 
prendo il sacco a pelo e vado a dormire in terrazza.
(chè ho assolutamente bisogno di andare in vacanza)

posted by Umbe 9:30 AM *** |

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