{piccione arancione } spacer
spacer
spacer
powered by blogger

{Saturday, May 31, 2003}

 
la storia d'amore di Teddy Reno e Rita Pavone.
col primo fascicolo in omaggio la porticina della loro prima casetta, o, a scelta, il loro gatto, originale del '66

forse si puo' fare qualcosa per la mia automobilina, con un trapianto di cuore. ma avrebbe la stessa anima? l'abbiamo poi risolta quella speculazione filosofico-religiosa di dove sia collocata l'anima, posto che esista?

la mia mamma dice che quel groppo che c'ho sullo stomaco l'ho trasferito nel tempo alla mia macchina, aggressività, nervoso, cattiveria.... frena-accelera-frena-accelera, s'è stufata.

caruccia, l'amichetta di prosciutto, quella alta, Krusty il clown...

cameriera nuova. cesso. cerca di attaccar bottone
-come la fate qui la pizza, bassa e croccante...
-si
-o alta e morbida come piace giù a noi...
-no
-allora non mi piace...
(faccio spallucce) -e a me....
cesso e pure insignificante.
faccio pizze dal '77 e se c'è una cosa che mi innervosisce del lavoro (a parte i titolari quando sei dipendente i dipendenti quando sei titolare i clienti in entrambi i casi i colleghi i fornitori i commercialisti le banche i locatari nel caso non so mettiamo che hai una pizzeria per asporto in affitto da una vecchia matrona che è dall' 84 che pare che sia li' li' per andarsene e invece è sempre qua attaccata ai soldi e alla vita il sudore d'estate il fatto di lavorare di sera il fatto di lavorare nei festivi e poche altre cose) dicevo, se c'e una cosa che mi fa innervosire di questo lavoro è che arrivi orgoglio meridionale (parlo di pizze, sia chiaro, solo di questo) a dirmi che non gli piace la pizza che facciamo qui, che preferisce le pizze di giù. ma vai giù, dico io, a prendertela, cosa fai ancora qui!
stasera me ne vado un po' alla festa paleo-celtica, con una puntina di venetico-padano, a ritrovare le mie radici più profonde.

gino, (i dialoghi della serata nel dettaglio sono riportati dalla cronaca di ale. fatti un giro, lettore disattento o ignaro) perchè ieri non hai raccontato anche dei tuoi momenti più piacevoli durante il tuo lavoro per il restauratore, quando avevi il laboratorio tutto per te, nessuno in giro, e ti leggevi il giornale mentre defecavi, e con estrema soddisfazione lo facevi con la porta aperta, musica a palla, in segno di sfida, e ti sentivi un re... ale e ale, questo non lo sapevate, eh? poi riferisce che il restauratore gli ha detto che glielo si leggeva negli occhi... ma certo che te lo si legge negli occhi!!!
o forse aveva le telecamerine a circuito chiuso e ti ha visto.

posted by Umbe 4:21 PM *** |


{Friday, May 30, 2003}

 
Oggi è un giorno triste.
La mia macchina mi ha lasciato
Senza preavvisi, segnali, senza darmi modo di godere di un ultimo viaggio consapevole che fosse l’ultimo. Fumo, una brutta preoccupante nuvola di fumo bianco dal cofano, durante la mia corsa in autostrada da vr verso casa, una sterzata brusca dalla terza corsia alla corsia di emergenza, e tanti saluti. Carroattrezzi-officina-diagnosi-preventivo-colpo al cuore. Tutto finito.
Ciao, macchina. Ti volevo bene.
Mi aveva accompagnato in tanti viaggetti, aveva ospitato tante belle persone, mi aveva fatto compagnia tante volte nelle mie serate di scazzo, quando dopo il lavoro prendevo un po' di birre, sigarette, e ascoltando buona musica mi facevo centinaia di chilometri a vuoto...
Me l’hanno anche rubata, e l’ho ritrovata, dopo qualche giorno, offesa, violentata, distrutta.
Mercoledi mattina, ritorno da vr. Stavo vincendo la mia solita gara con un’astra bianca, con uno di quei coglioni che ti si mettono dietro e ti sfanalano, e tu dici ma dove cazzo vuoi andare non vedi che c’ho la fila di chilometri davanti a me tutti in terza corsia a far girare le palline al bubbolone e anche a me, e io lo faccio passare ma poi mi ci metto dietro e comincio a sfanalare, per fargli capire quanto è stupido, e vado avanti tutto il tempo necessario, che tanto lui è sempre li', dove vuoi che vada, finchè gli girano le balle si sposta io gli passo davanti lui mi si rimette dietro ma questa volta a distanza e se ne sta al suo posto e io metto la musica a palla e comincio a cantare a squarciagola contento e soddisfatto come un bambino quarta quinta quarta terza-quarta-quinta cazzo non mi accelera più oddio fumo porca puttana nooo mi tocca lasciarlo andare mi monta una rabbia…
Nove meno un quarto, ero pure in tempo per la lezione di cassetta di mele marce, sapete tutti quanto ci tenessi a esserci, dieci minuti e sarei stato a casa, doccia bici lezione esaltante. Era pure l’ultima. Qualcuno pensa che non sia più andato a lezione dopo che avevo manifestato le mie intenzioni di non andarci più, e invece per le cinque lezioni successive davvero ho fatto di tutto per esserci, senza riuscirci. Destino. Caso. Qualcosa, qualsiasi cosa, ma non la mia Volontà.
Giulia, mi offendi.

Festa venetico-celtica al parco. Mario, Gino, Olo, Scopa-di-saggina, amiche. E' tardi, passa er monnezza(ro) a raccattare pacchetti di sigarette vuote cartacce bottiglie e baci. Da chi glieli vuole dare. Scopa-di-saggina glieli da.

posted by Umbe 4:25 PM *** |


{Monday, May 26, 2003}

 
mi dispiace, ruotino di scorta, non ce l'ho fatta neanche oggi a svegliarmi in tempo per la lezione, miseria sozza, ci tenevo...

posted by Umbe 2:00 PM *** |
 
eccezionale, Mario. eccezionale.
-....per cui non vedo perchè devo andare in disco et similia a rendermi ridicolo cercando di approcciare qualche ragazza per poi farmi mandare affanculo! ...già, perchè? sto a casa e mi mando affanculo da solo!
(che mi fa anche meno male, perchè almeno me lo dico con un po' di delicatezza...)

posted by Umbe 1:57 PM *** |


{Saturday, May 24, 2003}

 
buon compleanno, Bobbie.
non schiattare, non ancora, che dobbiamo fare qualcosa insieme tra qualche anno, io te e quell'altro

posted by Umbe 1:31 PM *** |
 
da dove vengono alcuni dei miei problemi di identità?
dal fatto che mia mamma da sempre mi chiama "Franc..ehmm...Aless..hmm...Umberto".
teresa? non credo. oggi forse si, ma visto che la cosa va avanti da anni...
quelli sarebbero i nomi degli ometti della sua famiglia in ordine decrescente di età. Spesso pero' li ordina per importanza, e allora il mio nome diventa "Aless..Franc...Umberto".
e vi diro', amici, chè la situazione nel tempo è migliorata, perchè fino a qualche anno fa ci entrava anche uno zio (-addirittura? -eh si, addirittura!) e allora io ero "Fabr...Franc..Aless...Umberto" oppure "Franc...Fabr...Aless...Umberto", o ancora "Aless...Fabr...Franc...Umberto".
unica costante, il mio nome sempre li', l'unico a non cambiare mai di posizione, fedele e coerente, nome che sa stare al suo posto, nome che non sente il bisogno di saltellare di qua e di là in cerca di posti al sole, di privilegi, di primati, di prime posizioni.
oppure rassegnato. oppure incazzato.
bah!
("mah" col raffreddore da polline. ci sta bene, in maggio)

posted by Umbe 1:29 PM *** |


{Wednesday, May 21, 2003}

 
qualcuno sa dirmi se esiste, e, se si, come coniuga il participio passato di soccombere?

posted by Umbe 8:20 PM *** |
 
giuro, amici, avevo messo la sveglia, ma non l'ho proprio sentita.
davvero

posted by Umbe 8:18 PM *** |


{Tuesday, May 20, 2003}

 
ok-ok-ok ci verro' ok state buoni ci vengo si

posted by Umbe 2:01 PM *** |


{Monday, May 19, 2003}

 
giustamente federica dice "e come, e io? forse che io sono da meno della michela?"
no, cara fede, no. hai molto da offrire alla vista anche tu, credimi.

il capo entra in cucina e dice preparate qualcosa per noi
ai cuochi girano, hanno già pulito tutto, ma in effetti è ancora molto presto.
il capo esce il nipote di re abdulhaedi hassan moustafà IV di casablanca (-ma tu sei cuoco? -si -e dove hai studiato? -no, non ho fatto alberghiera, ma quello che conta è l'esperienza - ah si, certo, e dove hai lavorato? -quando sono arrivato in italia ho lavorato in un panificio e poi in una pasticceria -ah... beh si, in effetti.... ) aspetta che il titolare esca mi guarda torvo e mi dice
-pero' ce lo dovete dire prima quando volete mangiare cucina...
-a me lo dici? perchè non gliel'hai detto al capo, 'cazzo vuoi da me...
beh, passano cinque minuti arrivano cinque ceffi.
-è ancora aperta la cucina?
-certo, come no
eh eh, si sentiva dalla sala lo squittio soddisfatto di un topo che rodeva un fegato "grrr... gnam gnam... slurp slurp"

di solito quando me ne vado super incazzato da casa dei miei adotto la strategia politica dell'attendismo, non mi faccio vedere nè sentire per quattro-cinque giorni, finchè mia mamma non mi chiama e facendo un po' la sostenuta mi dice
- beh noi possiamo anche morire a te non interessa proprio niente eh? pensi di non farti più vedere?
-ok, mamma -con sufficenza - apprezzo il fatto che stai cercando di scusarti, e, visto che me lo chiedi, ci vediamo dopo a pranzo (miseria sozza, meno male non ne potevo più di carne in scatola tonno e patatine)
ma oggi no. ho bisogno di soldi, il mio papà m'aveva promesso dei soldi, in prestito, dice lui, io dico si si, intanto dammeli, poi magari un giorno te li do, eh!
-heilà!!! ( entrando; bacini di qua bacini di là) ehi mamma come va? non ce l'avrai mica ancora per quella cosetta di ieri, vero?
-sai cos'è che mi ha fatto stare male? non che ti sei alzato da tavola e te ne sei andato, chè ormai siamo abituati al fatto che ogni tanto fai di queste cretinate, ma che volevi mettere le mani addosso a tuo fratello...
-ma và, che scherzavo.. hei papà tutto bene? come va il lavoro? yuhuuuuuuu!!!!

posted by Umbe 3:30 PM *** |


{Sunday, May 18, 2003}

 
michela carissima, te e quell'opera d'arte che ti porti dietro, degna dello scalpello di michelangelo, ma se tu ti licenzi, adesso io cosa guardo mentre lavoro, eh?

posted by Umbe 1:35 PM *** |
 
permettetemi un consiglio
se avete una mamma come la mia, non lasciatevi mai andare a confidenze, non mostrate mai debolezze.
se avete un problema, parlatene con un termosifone, con un vagabondo, con uno strumento, ma mai con lei.
le userà per umiliarvi, sputtanarvi e offendervi la prima volta che vi troverete a casa insieme a quella incredibile testa di cazzo del suo primogenito, in un momento in cui lei avrà bisogno di sfogare e scaricare qualche sua frustrazione e sceglierà voi come ricettacolo delle sue peculiarità più infime.

il mio pranzo domenicale a casa dei miei, oggi, non ha battuto ogni record, ma è salito sicuramente sul podio: 6 minuti corsi tra l'entrata e l'uscita di casa.
ho fatto di meglio, lo so, ma è comunque un risultato di tutto rispetto!
nooo? non credete?

cerco un lettore di blog con capacità di psicanalisi

posted by Umbe 1:12 PM *** |


{Monday, May 12, 2003}

 
il portalettere mi ha risposto. dice che non puo' cestinare la posta ma che ho tutta la sua comprensione. lui l'ironia anni fa sapeva che cos'è, una volta gliel'avevano anche spiegato il concetto, ma anni di lavoro e sacrifici l'hanno distolto da queste devianze. ad ogni modo, devo riconoscere che è stato carino.

arrivo al lavoro, mi avvio verso lo spogliatoio, apro la porta, sento grugnire.
-ops, scusami, Stefania, non ti avevo visto" dico, richiudendo la porta
-no no, figurati, puoi anche entrare, io non ho problemi
(no, i problemi ce li ho io, scusa, già mi schifa vederti vestita, figurarsi in intimo, no no grazie, che mi aspetta una serata di lavoro, e non posso stare male)
-no, no, tranquilla, finisci pure, io aspetto

posted by Umbe 1:39 PM *** |


{Sunday, May 11, 2003}

 
Notte inoltrata.
Ho appena trovato Daniela, qui giù davanti a casa.
-heilà, Daniela, come va? Sei stupenda. Vieni su? Ti faccio vedere la mia collezione di farfalle.
-non posso
-perché no?
-ho il moroso adesso
eh già, come se non fossero due anni che la invito a vedere la mia collezione di tappi, la mia collezione di scarpe, la mia collezione di serpenti, la mia collezione di automobiline, la mia collezione di parrucche, la mia collezione di dischi, la mia collezione di telefoni, la mia collezione qualsiasi, e lei non avesse sempre sorriso imbarazzata dicendo che no non poteva.
Per fortuna che è tutto un gioco
Invece, passiamo alle cose serie.
Michela, ti sei persa qualcosa.
-mio moroso è in tunisia.
-ah, e tu sei qui? E lui ci è andato senza di te? E tu ti fidi?
-certo, c’è andato con degli amici
-e tu credi davvero che sia andato fino in tunisia a maggio per prendere il sole?
-si
-seee… ma dai… senti, la situazione è chiara, e io ti dico che se non vuoi restare indietro coi conti, ti devi avvantaggiare. E io sono qui apposta per darti questa possibilità..
-io sono fedele
-ancora credi a queste cose? Ma va..… senti, andiamo a bere qualcosa, e poi sali da me, che ne dici?
-io di te non mi fido. Bere con te si, ma solo con tanta gente intorno
-ma certo che non ti devi fidare, ma qual è il problema? Fede, dammi una mano, miseria sozza…
-niente da fare
ok, tocca uscire con gino anche stasera. Gino pero' non ha quel gran culetto da passeggio che si ritrova la michela.
piazza del santo con gino e olo, chitarra, poche birre, comparsata di enea e fast, mario è già andato via. Piove, ci spostiamo sotto i portici
-ci vorrebbero tre cicce, che passassero di qua e rimanessero folgorate dal talento di olo con la chitarra, e dal tuo giacchino di jeans, gino
-già, da olo e, per emanazione, anche da noi



Venerdi sera, mezzanotte. Passo a prendere prosciutto-scopa-di-saggina-io-non-dormo-in-tenda-con-la-pioggia.
Primo locale
-buonasera, signorina, sii gentile dammi il posto più fresco che c’è
la tipa si allontana, parla con un tipo. Le leggo il labiale, “…posto più fresco che c’è”, gli dice, indicandoci con lo sguardo.
Ma porca puzzola, ma dico, ma una battuta scema e tu nemmeno la capisci…
Il tipo ci viene incontro
- stavo pensando che potrei mettervi in cella frigorifera…
-guarda, è che einstein non ha capito che stavo scherzando
Secondo locale. Dobbiamo raggiungere gino in un irish pub dove c’è un concerto, arriviamo giusto in tempo per vedere i beach boys che stanno sbaraccando e gino è già andato via.. Inutile chiamarlo al cellulare, ogni tanto il nostro gli fa fare un giretto in lavatrice e giustamente il cell appena vede un po’ d’acqua pensa di essere in vacanza e cosi dice io stacco un po’.
Scopa-di-saggina:
-mare?
-mare.
Alba, volatili, faro, nonni insonni, pescatori, ritardati mentali, c’è di tutto
Colazione a chioggia. Alle cinque i bar sulle rive che guardano il ponte dell’unione, sulle rive dei “saloni” e vicino al mercato del pesce sono già tutti aperti e affollatissimi. Cicca sulla panchina a vigo, guardando il gran movimento di barchette dei pescatori che rientrano dalla nottata di lavoro.
“dai, non è il caso…” dice, per l’ennesima volta



giovedi. tocca cri, stasera. noleggio un film, vado a verona
arrivo, salgo, grande fratello è invadente. passo un'ora a sbuffare a fumare entro ed esco dal terrazzo nervosamente. la serata ormai mi ha già scazzato.
-senti, non sono mica venuto qui per vedermi il grande fratello. me lo dicevi, staso a casa mia due ore in più a fare qualcosa di più interessante e poi venivo.
a sto punto, aspetto che ti vedi il film e poi me ne torno a casa, non rimango, stanotte
-se è cosi', puoi anche riprenderti il tuo film e andartene adesso
-....ciao!
SBAMMM


mercoledi sera, nicola toffa e omar da me per vedere la partita di coppa in tv.
preparo una pasta, opto per una panna e prosciutto che dovrebbe essere buona e semplice da preparare. e invece no, non è semplice. non se non l'hai mai fatta.
-mamma, come si fa una pasta panna e prosciutto? ho gli amici
-ma dai, panna e prosciutto con 'sto caldo... non puoi fare qualcos'altro?
-senti, non sono venuto qua a chiederti cosa fare, ma come si fa
-ma fai qualcosa di più fresco..
-si si, ho capito, dai, ciao, ci vediamo
ne esce un pastone secco di quelli che ti rimangono li' e ti danno l'impressione di soffocarti e li butti giù a forza di bere
-scusate, amici, ho voluto provare e..
bet: -ma anche te, ma proprio stasera dovevi fare gli esperimenti?
-..........



il giorno dopo mia mamma mi dice
-com'è andata? poi mi sono resa conto che non ti ho più spiegato come si faceva
-non me ne parlare, è rimasta tutta secca, uno schifo
-si, infatti volevo dirti che ci devi aggiungere del burro e anche del latte, per diluire un po' la panna e aiutarla a sciogliersi e amalgamare con la pasta
-adesso me lo dici?
-stavo per dirtelo ieri, ma con te è sempre cosi' difficile parlare, mi aggredisci, non hai pazienza
-.........



Martedi sono rimasto in piedi fino alle cinque di mattina per finire la relazione del libro di coelho che avrei dovuto consegnare la mattina dopo alla lettrice. Lezione: 9,30. Mi sveglia il telefono a mezzogiorno. Porca puzzola!
Mando una mail alla docente, mi scuso per non aver consegnato la relazione, e “…sapendo che per lei è un problema un’ulteriore ritardo di una settimana”, per non giocarmi del tutto le mie già scarse possibilità di superare l’esame scritto, allego la mia fatica. Sperando che a lei non piaccia Coelho, perché mi si chiedeva un commento personale alla lettura, e io ci sono andato giù con la mano pesante, perchè il libro non mi è piaciuto proprio per niente.
Speriamo bene... ci si vede domani, non vedo l’ora


ho attaccato giù in entrata un cartello con questo
Avviso per il portalettere

“Dopo aver trovato in cassetta un avviso di giacenza, sono andato alle poste centrali e mi hanno consegnato una cartolina.
“Una cartolina?!! Io avrei perso un’ora per venire in centro in piena mattinata, con tutto quello che comporta, per una cartolina?”
Alla mia risata sarcastica rispondono che si tratta di una nuova normativa, che obbliga il portalettere a non lasciare posta sotto il portone quando questo non viene aperto. Ora, posto che per lasciare l’avviso di giacenza in cassetta il portone è stato aperto e la cassetta era raggiungibile, per favore, signor portalettere, evitiamo queste situazioni buffe, per non dire ridicole, se possibile, che non sempre abbiamo voglia di giocare, e non mi mettero' a correre in centro ogni volta che mi arriva una cartolina e non sono a casa per riceverla.
Sia gentile, la prossima volta la cestini, che mi fa un favore.”


-due merit, per favore
-a lei, arrivederci e buona domenica
-see, a lavorare me la passo, ma comunque grazie, anche a lei
-tengo aperto anch’io domani
-eh si, fa bene, sulla strada dei colli c’è movimento, in questa stagione
-si, speriamo che sia futile, voglio dire, a livello economico
-….mmm… si, speriamo che sia futile…
con la effe davanti, sarà un rafforzativo del termine “utile”?
non lo so, andro' a verificare

posted by Umbe 2:47 PM *** |

spacer