ho ascoltato di nuovo il cd dei lake, è una cosa davvero molto bella. nella batteria di "Rocco" ti sembra di sentire precisamente un galoppo, regolare e sostenuto, immagini lo scalpitio degli zoccoli del cavallo della moglie di Rocco che nella versione di Dylan era invece la figlia di Reilly lanciata al galoppo nel tentativo di raggiungere lo sceriffo e di salvare il marito/padre portando oro e argento. a proposito, enea nel libello interno al cd cita la fonte della versione di dylan da cui l'ha presa, vol. II del triplo "the bootleg series". ecco, volevo dirti, caro enea, se potessi farmi riavere il mio cd, non mi dispiacerebbe. sai, fa parte di un cofanetto, che ora ho incompleto, e mi era anche costato. grazie. e che dire del riadattamento di una canzone di cohen, cuore scompagnato? "e canto per il capitano / che una nave non ce l'ha per la madre che si confonde / per la culla ancora vuota là per il cuore scompagnato / e per l'anima senza il re per la prima ballerina / che non balla ma un giorno chissà" ascoltate la batteria nel passaggio dopo il secondo ritornello, sembra spezzata, rotta, sembra non finire in una battuta completa, crea dunque sospensione, attesa, la pennata della chitarra è secca, unica nella battuta, paolo soffia su qualche fiato sembra girare in tondo cercando qualcosa che non si conclude, ti tiene col fiato sospeso, è tutto perfetto. alla fine mi risolvono il ritornello in un modello più consono alla linea dei lake, un finale trionfalistico, pieno, speranzoso, direi, ottimista, fiducioso, ma forse sarebbe stato più giusto mantenere irrisolta quella sospensione, perchè mi sa che quella ballerina che non balla probabilmente non ballerà neanche mai, anche se pensa che chissà.... e poi "todo cambia", che è una canzone bellissima e toccante di suo, e vi sfido ad ascoltare la chitarra e la voce intimamente lacerata di enea senza commuovervi, e ascoltarla oggi, quando davvero qualcosa per me sta per cambiare, e la vorrei tanto condividere con cri, questa canzone, perche devo piangere da solo? io qui nella mia stanza e lei nel suo rifugio, in mezzo a qualche prato su nelle sue montagne.....
tour autunnale europeo di dylan, mi fa questo regalo per il compleanno. sarà bolzano, per me, il 30 ottobre. a milano il giorno dei morti, se vi interessa. roma, il giorno dei santi. ad amsterdam il 10 e 11 novembre, per chi fosse curioso.
stamattina ho preso sonno alle sei. cri mi chiama alle 7,40 per dirmi che aveva bisogno di farmi una domanda, dico cazzo cri sto dormendo da due ore possiamo risentirci più tardi? dice ok e mi chiama alle nove! -ti devo dire una cosa importante -più tardi no, eh? poi si incazza perchè non reagisco a una tale situazione (che non ve la dico, perchè sono cose che non vi riguardano), che per me sentire questa cosa così importante, questa sua decisione cosi dolorosa e sofferta è stato come bere un bicchiere d'acqua, calma piatta, nessuna risposta, zero assoluto. faglielo capire che è perchè ero assolutamente fuori dal mondo, totalmente rincoglionito per il sonno.
stasera ho conosciuto un poliziotto. persona interessante
wilma ha detto noi siamo alla solita enoteca, se vuoi raggiungerci. wilma, grazie, no. se me lo avesse chiesto barbara (da non confondere con l'omonima) magari si, ma se me lo chiedi tu, hmmmm... si capisce che è una forzatura! lo so che non vuoi che venga, eh eh
un paio di ossicini si sono spezzati davanti al locale, stasera. un pidocchietto in scooter ha pensato bene di farsi investire da una donna. roberto nel suo drammatico racconto ha detto di aver visto le ossa dei polsi spezzate e completamente scoperte. wilma ha detto "poverino, chissà che male" già, pensate l'umidità come gli penetra nelle ossa, che già penetra attraverso la pelle, immaginarsi nelle ossa scoperte!
tra un pò albeggia e io mi sono alzato dal mio lercio sporco putrido lurido immondo puzzolente fetido sozzo letto perchè non ho sonno. neanche mi piacesse suggere piastrine... dopo il lavoro umbe è passato da orazio, giacchè il concerto dei lake al banale è saltato per l'accidia di enea. enea era lì, con in una mano il calice di rosso e nell'altra un altro calice di rosso. cin cin, alla salute, prosit. soprattutto prosit. è passato anche il bettiat, che oggi se considerate oggi come venerdi domani se oggi come ancora giovedi compie gli anni, non un bel traguardo, no, i trenta, ma dipende da come ci arrivi. lui ci arriva bene, altrochè. tutto questo per dire che ho comperato il cd dei lake, il doppio, live. amici: un capolavoro! me lo sono appena assunto in cuffia, e ho goduto dall'inizio alla fine. incredibile. però ho ascoltato prima il secondo cd e poi il primo, con la fine a metà e la metà alla fine. è un discorso scemo però, anche se è stato per sbaglio, mi pareva pure che stesse bene così, l'ordine. un bel finale in crescendo, un climax, per dirla con un proverbio, e io volevo bene a cicerone, non c'entra ma lo volevo dire. ho sempre pensato che i lake esistono perchè suonano dal vivo, è lì che senti e godi i lake. ecco, questo lavoro riesce a passare esattamente quel tipo di sensazione, mancano solo la birra e gli amici. stupende le canzoni. impazzisco per quelle più tirate, più energiche, potrei fare sette otto titoli, una immensa batteria, te la senti dentro, una energia e una carica che ti fanno saltare dalla sedia, davvero un grande lavoro. e registrato ottimamente. ma ottime tutte, ci mancherebbe...
il principe ha avuto un'ottima idea, una cena a casa mia con prosciutto e la sua amica, cioè sua nel senso di sua di lei ma anche sua di lui, ma questo ve l'avevo già detto. cri, io non ho detto nulla, l'idea è stata sua, eh? che dopo non vengano fuori storie, chiariamo! bisogna imbriagarla, la ragazza, con un'alluvione di vino. principe cucina, visto che è cuoco, io intrattengo, un po' come la storiella di marta e maria e gesù, una lavorava e gli altri due non si sa bene cosa facevano, la leggenda vuole che parlassero del più e del meno, ma forse è solo propaganda. adesso ho finito di dire stronzate, me ne torno a nanna, anche se morfeo s'è proprio dimenticato di me, stasera. e se non dormo, non sogno. e io voglio sognare. 'notte (il venditore di cartoline dell'impiccagione) (stavolta però cito il profeta)
cri, alla fine, stava così bene qui che se ne è andata oggi (martedi). e mi ha lasciato la micia. che mi rovina la sedia di vimini.
il cellulare comincia a dare problemi. cellulare o batteria? cellulare o batteria? me lo chiedo ininterottamente da sei giorni, non ce la faccio più, questo dubbio mi distrugge. mi logora.
ho scoperto che una donna in casa è una spesa insostenibile anche solo per il consumo di carta igienica. ma, scusa, quelle sei ore in cui io lavoro, tu te le passi tutte in bagno?
mia sorella aiuta le puttane, i drogati, i ladri, gli spacciatori, gli assassini, gli alcolizzati, i clandestini.
il cd è stato registrato bassino, si fatica a sentire.
il mio capo ha detto che a settembre o a ottobre chiuderà il locale per una settimana.
nel mio frigo ci sono delle bottiglie di acqua. e dell'insalata. e del pesto. pomodori. roba mai vista. e alla lista delle bozze di vino aperte presenti nel suddetto frigo s'è aggiunto dell'ottimo greco di tufo, un po' del quale è servito a mitigare il malessere di cri di venerdi sera durante il reading del blog, dall'una alle tre e mezza, due occhi così, per non dire delle due palle così, a rispondere al suo terzo grado, ma quante volte sei uscito con questa ma allora c'era anche lei ma con questa hai cenato due volte ma allora l'hai baciata e quando è stato e dove e come e mi avevi detto che uscivi con gli amici e adesso te la porti a tutti i concerti e tu non ti meriti niente e sei un bastardo e sei insensibile e vammi a prendere il vino e due calici eeeeee... OPLA'! andata.
il rumeno è passato col rosso e ha centrato la macchina di mia sorella, stasera. vetri per terra in via tommaseo ang. corso del popolo. sono passato a casa dei miei dopo il lavoro, mia sorella è li, sta benone. sta benone, ma ho sentito quei discorsi che ho sempre ritenuto alquanto curiosi, e che non pensavo di sentire dai miei, tipo ah dovresti vedere la macchina ah pensa se c'era un vecchio ah se arrivava un secondo prima se arrivava un secondo dopo se invece che nella corsia di qua stava in quella di là se c'erano case se c'erano cani se c'era un cancello se c'era il temporale se era inverno se al governo c'erano quegli altri se la birra costasse meno a proposito ieri sono stato a vedere un film in uno di quei cinema all'aperto estivi, e ho pagato quattrovirgolacinquantaeuri per non poter neanche andare al cesso, che non c'era. fanculo ai cinema all'aperto estivi che costano quattrovirgolacinquantaeuri e che non hanno il cesso.
ricordatevi che una donna in casa è una spesa rilevante anche solo per la carta igienica. se non fa almeno le pulizie per benino, non ne vale la pena, amici.
'notte (la figlia del calzolaio dal petto villoso) (tutti e due, figlia e padre)
ieri si è stati a casa di enea, e anche se sono arrivato quando la gente cominciava ad andarsene dicendo è tardi domani devo alzarmi, e la casa cominciava a svuotarsi, mi pareva brutto andarmene subito, entrare e uscire nel giro di un minuto e mezzo, e così abbiamo messo a nanna jo e siamo rimasti fino alle quattro, ad ascoltare olo che faceva l'apologia di prosciutto. GRRRRRRRRRRR! No, nel senso del lavoro che hanno fatto insieme al mare, un volontariato con ragazzi più o meno disabili. almeno credo che olo parlasse di questo. spero. cazzo, comincio a essere geloso. ripeto: GRRRRRRRRRR!
alle sei di questa mattina, ancora sveglio, avevo quasi pensato che ormai potevo anche aspettare le otto e andare dal veterinario presto presto, ma poi invece ho sentito il richiamo del letto, anche perchè mi aspetta una giornata faticosa. oggi arrivano Fauve e la sua tutrice, doveva trattarsi di un sabato-domenica, la loro permanenza, intendo. ieri mi dice (cri, non la micia, lei non l'ho sentita) che pensava di venire già da oggi, venerdi. -cazzo (dico), addirittura dal venerdi? -a dire il vero, pensavo di andarmene lunedi... ahhhh.... (....) e vabbè, no, mi fa piacere, ma cosa dici, come no, anzi.... ma non devi lavorare? no, chiedevo, sai... no, no, vieni.... curiosa come una puzzola, chissà cosa farà qui mentre io lavoro, a parte le solite pulizie, adesso che sa del blog... però è anche vero che mi ha promesso che non l'avrebbe mai cercato, sapendo che non vorrei che lo leggesse, e mi fido. mi conviene, probabilmente, fidarmi. mi conviene, meglio, pensarlo, che posso fidarmi. almeno porta qualcosa da mangiare, che non c'ho niente, in frigo. e neanche fuori, a dire il vero.
gino, tornato dalla sicilia, adesso parla solo dialetto siculo. ritrovo in prato (della valle) ieri sera per dare il bentornato a jo e andrea, novelli sposi, di ritorno dal portogallo. ogni tanto viene a lavorare in pizzeria una rumena, ma solo per fare un favore al mio capo, perchè lei il suo lavoro ce l'ha già, lavora come entreneuse in un night, moglie del titolare. cri passerà qui da me il prossimo week-end. ma questo lo sapevamo già tutti. ho appena accennato al fatto che mi stava diventando pesante e stretto il rapporto, le ho detto lasciami in pace per qualche giorno, ho bisogno di sistemare un po' di pensieri, dice ok, però mi chiama il giorno dopo mi dice ah quanto mi sei mancato ti voglio tanto bene vengo da te sabato? di nuovo tocca portare Rantolo, la micina di mia sorella, dal veterinario tutti i giorni. uff. non piove. -come va? -sempre peggio sono sempre dell'idea che un camion sopra il mio pancino non sarebbe una brutta cosa, in questo periodo.
beh, alla fine, essendo io un tenerone e non avendo il coraggio di trattare la micia come gino trattava la sua gatta, ieri mattina appena sveglio sono andato a comprarle un po' di ottimo e soprattutto costosissimo cibo. solo che adesso ho una scorta di cibo per gatti da smaltire. perchè, dici? ok, antefatto. anzi, antefatto dell'antefatto. l'antefatto dell'antefatto è che dovevo tenere la micia per una settimana ancora, e *cri avrebbe dovuto venirsela a prendere sabato prossimo, e sarebbe rimasta qui il week-end. (*cri sarebbe dovuta venirsela a prendere etc etc). aiuto, chi è che anima pia mi insegna qual'è la forma corretta? ma senza perderci adesso in disquisizioni che insomma non è il momento arriviamo all'antefatto. sms mio a cri: "cri, vado al mare con principe a trovare la sua amichetta e l'amica della sua amichetta. ti chiamo stasera. bacione" sms di cri a me: "ci avrei scommesso tutto quello che ho. risparmiati la chiamata e vaffanculo te il principe e anche il mega culo". poi altro sms in cui mi dice che veniva a prendersi la micia. (ha le chiavi della reggia) in effetti, quando sono arrivato a casa, la miciona non c'era, sparita con tutti i suoi effetti personali (che poi, essendo lei una gatta snob e altera e altezzosa e insomma se la tira, è piena di puttanate e ci vuole ogni volta una ditta di trasporti per i trasferimenti). chiamo cri e cri non risponde. non risponde nemmeno oggi. risponderà. anzi, io non la chiamo più e vedrete che chiamerà lei tra un giorno o due. vi farò sapere. gelosa di prosciuttino. prosciuttino, che non ci pensa minimamente a me. e io le mando le sfighe. e arrivano a destinazione, credetemi. vi ho mai parlato dei miei poteri? funzionano, hanno sempre funzionato. li uso verso i miei amori non corrisposti. tre o quattro. non ci credete? andate a vedere come sono messi, i miei amori non corrisposti... però, tu, amica mia, stai tranquilla, per te si tratta solo di una dimostrazione, una piccola minaccia per farti vedere cosa ti aspetta se non. non è ancora il tuo momento
lallallalalà stranger in the night... vaffangolo varsavia... stranger in the night... arrivaffangolo...
wilma, stasera sono tornato a padova e poi col principe orazio junior e consorte sono ritornato in quell'enoteca dove siamo stati l'altra sera, e c'erano tutti i tuoi amici. tu non sai chi sono, i miei amici, dico, ma fa niente.
cri l'altra sera è venuta a svegliarmi (perchè dormiamo in ali diverse del mio palazzo) per dirmi tutta preoccupata anzi affannata che fauve non si muoveva. l'aveva toccata e non si era mossa. mi alzo, vado di là, la gatta sorniona apre un occhietto accenna un movimento della testa per vedere chi è che rompe i coglioni a quell'ora e la disturba mentre dorme. giustamente. credo che abbiamo mandato cri aff insieme, io e la micia.
la micia mangia pochissimo, non le piace il cibo che cri mi ha lasciato. non tocca quasi niente, ma quello è, e quello rimane. sono dell'idea che se non vuole morire di fame le tocca adeguarsi.
domani, si dovrebbe andare al mare, io e il principe, a trovare la sua amichetta e prosciutto. mah.... chiediamo a olo se vuole venire.
olo mi ha finalmente dato il cd che abbiamo registrato insieme, lui e mario e io, un mese e mezzo fa. tre brani bluegrass chitarra banjo mandolino due canzoni di bob dylan quattro canzoni autografe di olo. se ne volete una copia, fatemelo sapere.
cri mi ha portato di nuovo fauve ed è rimasta qui un paio di giorni. va tutto bene, ma lei poi deve sempre trovare un appiglio per manifestare la sua gelosia, alquanto opprimente. -chi ti ha regalato quel tulipano? una ragazza, eh? si, perche solo una ragazza ti può regalare un tulipano. allora? sorriso imbarazzato, non per il tulipano, ma perchè darle una risposta significava parlarle del blog, e non è il caso che lei sappia cos'è un blog e che io ne ho uno. ma dal mio imbarazzo lei è partita con un mega impianto super colossale di congetture, una più scema dell'altra, e ho dovuto parlarle del blog, però non le ho dato l'indirizzo ma soprattutto mi sono fatto promettere che non avrebbe cercato di trovarlo, cosa, peraltro, piuttosto facile, suppongo, con un motore di ricerca... -ok, ma perchè non posso leggerlo? -perchè è una specie di diario... -si, ma se è raggiungibile da tutti... -si, cioè no, cioè insomma, non è il caso che tu lo legga.. -perchè? mi chiami zoccola, come chiami tutte le tue amiche? -no, non è questo.... -hai rapporti con qualcun'altra? -no, però... insomma.... sai quando, quella ragazza... -ma come? ma non era tutto finito? -si, cioè.. insomma sai, per scherzo ho continuato, ma solo per il blog, insomma, non è vero, cioè.... quello che voglio dire è che mi sono preso del malato, dell'ambiguo, del fragile, del bugiardo, che mi faccio terra bruciata intorno e che mi sta bene, e cose di questo genere. un'ora di silenzio cupo, lei aspettava ad andarsene perchè doveva essere a bergamo all'aeroporto solo tre ore più tardi. a un certo punto mi dice -me ne vado o aspetto? -vedi tu... -voglio dire, me ne vado o impegnamo una mezz'ora in modo più piacevole? (mi strizza l'occhiolino) -stai cercando di chiedermi scusa? -no. voglio vedere se riesco anch'io come te a fare sesso senza fare l'amore, perchè è cosi', per te -non ne ho voglia, e poi non mi pare il caso -dai... -hmmmm... e vabbè!
cri, se un giorno arrivi a leggere il blog, sappi che è tutto uno scherzetto, un giochino, non è vero niente di niente di niente di quello che scrivo, a parte quello che riguarda gino, e sappi che ti voglio bene come a nessun'altra persona al mondo, giuro giuro giuro
è uno di quei periodi in cui penso che non sarebbe male, ma proprio per niente, se un bell'autoarticolato, passando per corso australia, attraversasse il semaforo all'incrocio con via montà col rosso, proprio nel momento in cui arrivo io, e trovassero brandelli del mio fu corpo in via po', un paio di chilometri più giù.
mia sorella è in sicilia, così mi ha chiesto se potevo prendermi cura dei suoi due micini. essendo due pesti, specialmente il ciccione, il nero, glieli ho lasciati a casa sua con l'intenzione di andarci tutti i giorni per dargli da mangiare e pulirgli la sabbietta. la micina rantolava, respirava affannosamente, così mi è venuta l'ideona di portarla dal veterinario, da quello che all'epoca seguiva fauve. che naturalmente è dall'altra parte della città. non l'avessi mai fatto! iniezione di cortisone tutti i giorni, sono dieci giorni che impegno le mie mattine in ambulatorio aspettando per delle ore ma soprattutto ascoltando i discorsi delle vecchie che ci portano il cagnetto e il micino. una è arrivata, dopo due minuti ha preso dalla borsetta delle foto e le ha sventolate in giro "guardi qui com'era un anno fa..." "oooohhhh, ma non mi dica....." -scotto, fai cuccia -ah, scotto si chiama.... -no, si chiama frisco, ma noi lo chiamiamo frisco, friscotto, scotto... -ah, ecco, come la mia, si chiama gigia, ma noi la chiamiamo.... gigia
lunedi al mare con gino, eurides, fast e allo principe, a trovare olo prosciutto e vania, l'amichetta di prosciutto che adesso è anche l'amichetta di allo, dalla sera del barbecue. stanno lì al lavoro. -ehi, la prossima volta che vengo a trovarti, però, facciamo il disastro, eh? insomma, hai capito cosa intendo dire... -beh, chissà, magari sarò talmente disperata.....